Da gennaio 2025, dopo giorni di scontri, la città di Goma è governata dal gruppo ribelle M23.
Gli sfollati che si trovavano nei campi intorno alla città e presso il centro Don Bosco Ngangi, per paura o costretti dall’M23, hanno lasciato i campi, senza aver ricevuto alcuna soluzione di reinsediamento. Molti di loro, a causa di situazioni di precarietà nei villaggi di origine, non hanno potuto farvi ritorno e si sono rifugiati presso famiglie ospitanti, chiese o scuole.
Nonostante sia trascorso oltre un anno dalla presa della città, le persone sfollate che sono rimaste a Goma e le comunità ospitanti più vulnerabili si trovano ancora in una situazione di estremo bisogno (malnutrizione, scarso accesso ai beni essenziali...) a cui il don Bosco Ngangi continua a rispondere.
Abbiamo necessità di fondi per fornire cibo, beni di prima necessità (prodotti per l’igiene personale, coperte e vestiti), supporto a donne in condizioni di vulnerabilità per l’avvio di attività generatrici di reddito.