Palestina: migliorare l'istruzione e il benessere dei bambini nell'Area C e nella zona H2. Concluso il progetto «Child Friendly school – Fase IV»
Il VIS annuncia la conclusione positiva del progetto “Child-Friendly Schools – Fase IV”, finanziato dalla Cooperazione Italiana (AICS), un’iniziativa di emergenza a sostegno dei bambine e bambini palestinesi in situazione di vulnerabilità nell’Area C e nella zona H2 attraverso il ripristino delle strutture scolastiche, un’istruzione di qualità e il sostegno psicosociale.
Realizzato dal VIS in collaborazione con Action Against Hunger (ACF), CESVI, l’Università di Betlemme, Inter Campus e il Comune di Dura, e in coordinamento con il Ministero palestinese dell’Istruzione e dell’Istruzione Superiore, il progetto ha contribuito a migliorare l’accesso a un’istruzione sicura, inclusiva e di qualità in contesti altamente fragili a Hebron (H2) e Yatta.
L’evento di chiusura, tenutosi online, ha riunito rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, dell’AICS, dei partner attuatori e delle comunità destinatarie.
l progetto ha ottenuto risultati significativi in diversi ambiti. Sono state ristrutturate e attrezzate quattro scuole, a beneficio di oltre 650 studenti e più di 50 insegnanti. Inoltre, la fornitura di materiale didattico e il miglioramento delle strutture hanno rafforzato il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti e le condizioni generali di apprendimento. Allo stesso modo, i bambini hanno partecipato ad attività strutturate di sostegno psicosociale, tra cui interventi basati sullo sport, che hanno migliorato il loro benessere emotivo e la loro resilienza.
Parallelamente, oltre 140 presidi, insegnanti e supervisori sono stati formati per rispondere meglio alle emergenze e alle esigenze educative. Inoltre, i risultati di una ricerca hanno dimostrato l'impatto positivo degli interventi basati sullo sport sul benessere dei bambini, fornendo prove preziose per orientare la programmazione futura.
Questi risultati hanno contribuito a rafforzare la titolarità locale e l'allineamento con le priorità nazionali in materia di istruzione, riflettendo l'impegno di AICS a favore dell'istruzione inclusiva e della protezione dell'infanzia in contesti fragili. In apertura dell’evento, Luigi Bisceglia, coordinatore del VIS per il Medio Oriente, ha sottolineato l’importanza di un impegno costante: «Sono orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato insieme. Il nostro impegno dimostra che non abbandoneremo le comunità che serviamo, nemmeno nelle circostanze più difficili». In rappresentanza del Ministero dell’Istruzione, Bassam Jaber ha dichiarato: «La nostra priorità è chiara: garantire che ogni bambino abbia accesso a un ambiente di apprendimento sicuro e ben attrezzato, anche nelle circostanze più difficili. Oggi queste scuole sono diventate spazi più sicuri e inclusivi.” Paul Gasparini, responsabile dei programmi presso l’AICS, ha sottolineato: “In un contesto in cui centinaia di studenti devono affrontare continue interruzioni del loro percorso scolastico, questo progetto è sia tempestivo che essenziale. Dimostra come partnership solide possono proteggere il diritto all’istruzione dei bambini anche in tempi di crisi.”
Le testimonianze dei destinatari hanno confermato l’impatto del progetto. Awatef Haddar, preside di una scuola, ha dichiarato: “Il progetto ha migliorato significativamente il nostro ambiente scolastico, rendendolo più sicuro, coinvolgente e di sostegno per gli studenti.”
Sulla base di questi risultati, i partner ribadiscono il loro impegno a continuare a sostenere i bambini e le comunità nell’Area C e H2, promuovendo interventi sostenibili e incentrati sui bambini e rafforzando la resilienza del sistema educativo.
