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Biodiversità sotto pressione: a Shirokë la 9ª Giornata Nazionale dell’Attivismo #NAD2026

Si è da poco conclusa a Shirokë, sulle rive del Lago di Shkodra, la nona edizione della Giornata Nazionale dell’Attivismo (#NAD2026), dedicata quest’anno al tema “Biodiversità sotto pressione, voci che contano” (Biodiversity Under Pressure, Voices that Matter). L’iniziativa, che ha coinvolto oltre 30 organizzazioni ambientali, esperti, istituzioni e comunità locali a confronto sulle sfide dello sviluppo sostenibile, è stata promossa nell’ambito del progetto GreenAL, finanziato dall’Agenzia svedese per la cooperazione internazionale allo sviluppo (Sida) con fondi del Governo svedese e attuato da CoPlan in partenariato con VIS Albania e COSV – Cooperazione per lo Sviluppo.

L’edizione 2026 è stata dedicata alla biodiversità e agli habitat, ponendo al centro dell’attenzione le sfide che interessano il patrimonio naturale in un contesto caratterizzato da pressioni crescenti legate allo sviluppo territoriale. Per la prima volta in nove edizioni, la Giornata Nazionale dell’Attivismo ha lasciato Tirana per raggiungere il nord dell’Albania, portando il confronto direttamente in un territorio in cui tutela degli ecosistemi, sviluppo locale e valorizzazione sostenibile delle risorse naturali sono strettamente interconnessi.

La scelta di Shirokë e del Lago di Shkodra ha assunto un particolare valore simbolico. L’area del Lago di Shkodra, riconosciuta nel 2026 come riserva della biosfera UNESCO, rappresenta un patrimonio naturale di grande valore e, allo stesso tempo, un territorio interessato da importanti opportunità di sviluppo e da crescenti pressioni ambientali. Il riconoscimento internazionale costituisce un’importante opportunità per la valorizzazione sostenibile dell’area, ma comporta anche nuove responsabilità e sfide, tra cui la necessità di affrontare la caccia e la pesca non regolamentate, l’inquinamento degli habitat, la crescente pressione edilizia e le problematiche legate alla mobilità e ai sistemi di trasporto sostenibili, nell’area del lago e nel più ampio contesto territoriale e transfrontaliero.

In questo quadro, #NAD2026 ha rappresentato uno spazio di confronto per rafforzare il dialogo tra società civile, istituzioni, comunità locali, mondo accademico ed esperti, dando maggiore visibilità alle iniziative ambientali e ai percorsi di advocacy sviluppati nei territori. L’iniziativa si inserisce nella strategia di GreenAL di rafforzare i processi di advocacy non solo a livello nazionale, ma anche a livello territoriale, valorizzando il ruolo delle organizzazioni della società civile nel dialogo con gli attori locali e nella promozione di modelli di sviluppo compatibili con la tutela degli ecosistemi.

La giornata ha riunito rappresentanti delle comunità locali, organizzazioni della società civile, esperti, mondo accademico, istituzioni pubbliche, partner dello sviluppo e media. Oltre 30 organizzazioni ambientali provenienti da tutta l’Albania hanno partecipato al Panairi i Aktivizmit – Fiera dell’Attivismo, presentando progetti, esperienze e iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle risorse naturali. La giornata si è aperta con un’attività di pulizia volontaria a Theth, guidata da EkoMendje, seguita da una seconda iniziativa a Shirokë, con il coinvolgimento di Act4Shkodra, Qendra Rinore Atelie, Natyralistët e Qendra Eper, con il supporto di GreenAL e CoPlan.

A seguire, un’escursione in stand up paddle (SUP) e in barca, curata da Drini Times e Well Point, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di osservare da vicino l’ecosistema del lago e di riflettere sul ruolo di un turismo sostenibile, capace di contribuire allo sviluppo economico locale senza compromettere gli habitat e le risorse naturali.

Nel pomeriggio, il programma è proseguito nel centro di Shirokë con una performance artistica del Centro Culturale per Bambini “Kujtim Alija” di Shkodër. Nel suo intervento di apertura, Anila Bejko, direttrice esecutiva di CoPlan, ha introdotto le sfide delle aree naturali nel contesto nazionale, sottolineando che la tutela della biodiversità è un presupposto fondamentale per lo sviluppo sostenibile del Paese.

“La biodiversità - ha affermato - viene spesso distrutta o perduta in silenzio, non perché sia irrilevante, ma perché il danno non avviene da un giorno all’altro. Si accumula gradualmente, fino a quando un giorno ci rendiamo conto che ciò che è stato perduto non può più essere ripristinato. Proteggere la biodiversità, quindi, non è solo una questione ambientale; è anche una questione di sviluppo, prosperità economica, salute pubblica, sicurezza e giustizia intergenerazionale. La domanda non è se dobbiamo perseguire lo sviluppo. Certamente dobbiamo farlo. La vera domanda è: quale tipo di sviluppo scegliamo? Uno che consuma irreversibilmente il nostro capitale naturale, oppure uno che riconosce nella natura il nostro più grande alleato per il benessere a lungo termine?”

Nel corso del forum è intervenuta anche Sonila Hoxholli, rappresentante di VIS Albania, che ha affrontato le sfide e le opportunità legate alle aree naturali del nord dell’Albania, sottolineando l’importanza di promuovere modelli di sviluppo locale sostenibile fondati sulla valorizzazione responsabile delle risorse naturali e sul coinvolgimento delle comunità.

Uno dei momenti centrali della giornata è stato il keynote speech della dott.ssa Marta Crivellaro, ingegnera ambientale e ricercatrice post-dottorale presso l’Università di Trento. Sulla base della sua esperienza di ricerca in Albania, la dott.ssa Crivellaro ha condiviso preziose riflessioni e strumenti relativi alla conservazione degli ecosistemi, alla gestione sostenibile del territorio e al ruolo della scienza nei processi decisionali basati su evidenze, evidenziando l’importanza del dialogo tra ricerca scientifica, società civile e istituzioni.

Due i panel principali. Il primo panel di discussione ha approfondito le sfide della gestione delle aree naturali sottoposte a crescenti pressioni dovute allo sviluppo, concentrandosi su come conciliare la conservazione della biodiversità con lo sviluppo economico. Al dibattito hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni pubbliche, delle organizzazioni della società civile e del mondo accademico, che hanno condiviso esperienze e raccomandazioni per un approccio più integrato alla gestione delle aree protette.

Il secondo panel, organizzato con il sostegno del programma «Wheels of Change», si è concentrato sulla mobilità sostenibile nella regione transfrontaliera tra Albania e Montenegro, affrontando il tema di come sistemi di trasporto più ecologici e inclusivi possano contribuire sia allo sviluppo locale sia alla tutela dell’ambiente.

Nel corso della giornata è emerso un messaggio condiviso: la biodiversità non è una questione esclusivamente ambientale, ma riguarda direttamente lo sviluppo economico, la salute pubblica, la sicurezza, il benessere delle comunità e la responsabilità verso le generazioni future. La sua tutela richiede conoscenza scientifica, partecipazione, dialogo e una pianificazione dello sviluppo capace di riconoscere il valore e i limiti del capitale naturale.

La giornata #NAD2026 ha rappresentato così non solo un momento di sensibilizzazione, ma anche un’occasione per rafforzare le connessioni tra iniziative locali e processi di advocacy, dando spazio alle organizzazioni che operano quotidianamente sul territorio e alle loro esperienze nella tutela dell’ambiente e nella promozione dello sviluppo sostenibile.

L’evento è stato reso possibile grazie al sostegno a lungo termine di Sida, con fondi del Governo svedese, a favore del rafforzamento della società civile, della protezione dell’ambiente e della costruzione di istituzioni democratiche in Albania. Attraverso GreenAL, la collaborazione tra organizzazioni della società civile, comunità, istituzioni, esperti e mondo accademico continua a creare spazi per condividere conoscenze e rafforzare le capacità locali.